2009 – 2010

16 dicembre 2009 e 13 gennaio 2010

Daniela FOIS “Caso clinico nell’ambito della psicoterapia infantile”

Sono intervenuti, L. ABBATE, G.CAPUTO, M.Di RENZO, M.GIANNONI, A.M.STELLA

17 ottobre 2009

Alfredo Lo CIGNO “Alcune riflessioni sul percorso analitico di uno psicoanalista”.

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Marina CORRADI e Giovanni CAPUTO presentazione e commento di “Seminari” e “Coraggio, potere e narcisismo” di H. KOHUT”

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11 novembre 2009

Antonio FIRETTO “Selfdisclosure e omosessualità in analisi” con l’introduzione di Massimo GIANNONI e l’intervento di Daniela FALONE e Vittorio LINGIARDI

2009-2010_06Massimo GIANNONI ha introdotto la serata sviluppando l’idea che la self/disclosure era praticata da Jung stesso come conseguenza del suo atteggiamento terapeutico.

Daniela FALONE ha parlato del contributo della scuola relazionale iniziato in ambito freudiano, la critica dell’analista neutrale e ha formulato prime riflessioni sul tema della self/discolosure. Il lavoro presentato da Antonio FIRETTO ha esaminato, alla luce dei contributi e dei cambiamenti che la psicoanalisi ha subìto negli ultimi decenni con l’introduzione della prospettiva relazionale e dell’Infant Research, la self/disclosure dell’orientamento sessuale del terapeuta con un paziente omosessuale e i suoi effetti sull’alleanza terapeutica. Ha poi approfondito il tema della relazione con l’esposizione di un caso clinico.

Vittorio LINGIARDI ha dibattuto il tema della condizione omosessuale e condotto una supervisione del caso clinico presentato da Antonio FIRETTO.

21 novembre 2009

Giorgio CAVALLARI (CIPA Milano) “Identità maschile e ruolo paterno: uno sguardo dalla prospettiva della psicologia analitica”

2009-2010_09Giorgio CAVALLARI basandosi sui temi trattati nel suo libro “L’uomo postpatriarcale, verso una nuova identità maschile” ha presentato alcune considerazioni sul ruolo del maschile nel nostro tempo partendo dall’analisi della crisi della figura del padre nella sua risonanza collettiva, sociale, intima e familiare. Il percorso di riflessione inizia dall’uomo-padre, passando per l’uomo-adolescente, per giungere all’uomo soggetto partecipe di quel mistero che è la coppia, cioè l’incontro tra uomo e donna, quella “conquista dell’Arte” di cui ha parlato Jung.

Marina CORRADI ha presentato la seconda parte delle considerazioni su “Seminari” di H.KOHUT.

19 dicembre 2009

Anthony MOLINO “La vitalità degli oggetti: esplorazioni intorno al pensiero di Christopher BOLLAS”

2009-2010_07In anni in cui ad una critica ostile all’eredità freudiana fa spesso da contrappunto una posizione arroccata e chiusa da parte degli psicoanalisti e delle loro istituzioni, il pensiero di Christopher Bollas è divenuto un significativo punto di riferimento. Anthony Molino – che ha documentato l’evoluzione del pensiero di Bollas negli anni, in due importanti conversazioni – nel rivisitare la sua opera poliedrica, ha voluto mettere in risalto le sue connessioni con il pensiero junghiano e la singolare rilettura che Bollas fa del complesso edipico, agganciandosi così anche alla precedente relazione del collega Giorgio Cavallari, “Identità maschile e ruolo paterno”.

23 gennaio 2010

“Il senso della psicologia del Sé” Proiezione di un filmato di Heinz KOHUT (1978) presentato da Anna CARUSI

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Traduzione italiana del filmato a cura di A.CARUSI   – (PDF)

 

 

20 febbraio 2010

Marina CORRADI “Alcune riflessioni sulla psicoterapia delle psicosi”

20 marzo 2010

Claudio ARNETOLI “Conversazioni sul Super-Io”

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Claudio ARNETOLI ha presentato alcuni temi relativi al vasto concetto di Super-Io in psicoanalisi, selezionando gli spunti di maggiore interesse sia riguardo alla definizione, alla descrizione dell’organizzazione interna (Ideale dell’Io, Io ideale e Super-Io) che al funzionamento di questa istanza psichica, partendo dalla definizione concettuale di Freud per attraversare le elaborazioni degli autori successivi.

 

22 maggio 2010

Francesco GAZZILLO e Maura SILVESTRI “Sua maestà Masud KHAN, vita e opere di uno psicoanalista pakistano a Londra”

2009-2010_ 03I due autori hanno presentato una biografia critica di M.KHAN con particolare attenzione all’esperienza analitica con WINNICOTT, agli anni successivi in cui Masud ha ricoperto il ruolo di analista all’interno della British Psychoanalytic Society, fino al declino professionale, alla patologia alcolica, la malattia e la morte. La vita di Khan viene riletta alla luce delle ipotesi da lui stesso elaborate sulla patologia della personalità e sulla perversione. Una particolare attenzione è stata dedicata alle ipotesi teoriche di personalità schizoide, trauma cumulativo e la “tecnica di intimità” utilizzata nelle perversioni. Marina CORRADI e Daniela FOIS hanno dibattuto il particolare valore teorico delle ipotesi di Khan e il tema della violazione del setting. Massimo GIANNONI ha coordinato il dibattito ed ha riproposto la necessità di introdurre forme di verifica anche per le teorie psicoanalitiche, le quali rischiano altrimenti di avere come unica forma di validazione il principio di autorità incarnato dalla tradizione.